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OSPEDALE DELLA MISERICORDIA E DOLCE


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Lo stemma dello Spedale Misericordia e Dolce, testimonianza dell'avvenuta aggregazione delle due antiche istituzioni ospedaliere della Misericordia e di S. Silvestro sotto l'egida medicea

Regg., bb. e fascc. 6.120 (1245-sec. XX). Inventario sommario.

Nella Prato della fine del '200 operavano due importanti istituzioni ospedaliere, entrambe sotto l'egida del Comune. Il più antico, fondato fin dai primi decenni del secolo, era l'Ospedale della Misericordia, situato fuori porta Fuia, in località detta Gricignano. Il secondo, che risaliva alla metà del secolo, era detto Ospedale di S. Silvestro o del Dolce, dal nome del suo fondatore, Dolce dei Mazzamuti, e sorgeva fuori porta Tiezi, nelle vicinanze dell'attuale piazza S. Marco. Con la costruzione dell'ultima cerchia di mura, entrambi gli ospedali rimasero inglobati nella città divenendone due delle principali istituzioni. Arricchiti da numerosi lasciti e dall'annessione di ospedali minori, erano esentati dalle imposte e da ogni giurisdizione ecclesiastica. Costantemente ampliati, essi operarono parallelamente fino al 1512, quando l'Ospedale del Dolce subì, come molte altre istituzioni, il saccheggio delle truppe spagnole, che impose il ritorno dei Medici a Firenze.
Nel giugno 1545, Cosimo I, che già nel 1537 aveva ordinato la chiusura dell'ospedale del Dolce, riunì le due istituzioni nel nuovo Spedale della Misericordia e del Dolce.

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Libro degli infermi e morti dell'Ospedale della Misericordia

L'archivio è costituito dai documenti dell'ospedale della Misericordia, unitosi nel 1545 con l'ospedale di S. Silvestro, fondato da Dolce dei Mazzamuti, e da quelli di altri ospedali cittadini. Contiene carteggi, registri di deliberazioni, di entrata e uscita, di debitori e creditori, protocolli notarili, contratti, decimari, catasti ed altro; inoltre, documenti del soppresso monastero di S. Caterina (secc. XV-XVIII), di diversi nuclei familiari, di mercanti e di artigiani che testarono in favore dell'Ospedale (secc. XIV-XIX). Comprende anche 107 pergamene non inventariate.
Presso l'AS Firenze si trova un fondo pergamenaceo intitolato a questo ospedale, inserito nel Diplomatico, che comprende 1.257 pergamene dal 1142 al 1591.

BIBL.: PIATTOLI, pp. 16-17; ASI, 1956, pp. 582-585. G. BOLOGNI, Una riforma ospedaliera del '500; ID., Gli antichi Spedali; A. BRESCI, Archivio dello spedale; F. CARRARA, M.P. MANNINI, Lo Spedale della Misericordia e Dolce.