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COMUNE DI PRATO
Atti di finanza
Taglie e prede del sacco


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Notificazione di taglia pagata in occasione del sacco
Il 29 agosto del 1512, l'esercito spagnolo, al comando del viceré di Napoli Raimondo de Cardona, in marcia contro Firenze insieme con il cardinale Giovanni di Lorenzo dei Medici, conquistò Prato e la mise a sacco per quasi 20 giorni. Moltissime furono le vittime e i danni materiali: furono imposte taglie sui cittadini prigionieri che andavano da 30 a 50.000 fiorini. Quasi subito scattarono, da parte della republica fiorentina, forme di intervento e di aiuto: furono concesse, per 12 anni, varie immunità fiscali, mentre le gabelle del vino, del macello e delle cuoia, che erano appannaggio dei fiorentini, furono, in quel periodo, riscosse a beneficio della Comunità. Inoltre la popolazione, nei 14 anni successivi, ebbe la somma di 40.000 ducati per provvedere alle distribuzioni annuali di vino, grano e denari ai più bisognosi.
Privilegi e concessioni furono poi confermati periodicamente fino al 13 luglio 1543, quando fu stilato un accordo in base al quale Prato era esentata in perpetuo dal pagamento della "decima" e delle gabelle dei contratti a Firenze, ma si doveva impegnare a versare ogni anno una somma di 1.200 fiorini al Monte comune e 200 fiorini ai Capitani di parte.

N.
2549 Taglie del sacco. Elenco delle persone che riconsegnarono le robe rubate dai saccheggiatori e il prezzo pagato per ciascun oggetto 1512
2851 Deliberazioni degli Otto sopra le esenzioni fiscali concesse dopo il sacco 1536-1539

BIBL.: PAMPALONI, pp. 14-22, 27; E. STUMPO, Le forme del governo cittadino, in
Prato, Storia di una città, 2pp. 288-289.