ARCHIVIO DI
STATO DI PRATO
LANAZIONE: speciale "BENVENUTO PRESIDENTE"
mercoledì 10 aprile 2002
Carlo Azeglio Ciampi è il quinto presidente della Repubblica che giunge
a Prato in visita ufficiale. Prima di lui, si sono avvicendati in storici
appuntamenti altri quattro capi di Stato.
"Inaugurarono" le visite Luigi Einaudi e Giovanni Gronchi, il 7 maggio
del 1955, arrivati appositamente per la prima mostra internazionale dell'Archivio
di Stato Datini allestita in Palazzo Pretorio; Sandro Pertini scese dal
treno presidenziale a Vernio il 14 ottobre 1984 per commemorare i caduti
durante i lavori della direttissima Firenze-Bologna e fu accolto dall'allora
sindaco Giovanni Pini (che è anche l'attuale primo cittadino). Mentre
Oscar Luigi Scalfaro consegnò la medaglia d'argento al valor militare
alla Resistenza pratese il 24 febbraio del 1996, visitò anche la Natività
di Filippo Lippi e assistette all'estensione straordinaria della Sacra
Cintola in piazza Duomo.
Già Gronchi e Einaudi rima sero ammirati davanti alla ricchezza del mondo del mercante Datini nella mostra allestita dallo studioso Federigo Melis nel 1955. Ma per Ciampi sarà addirittura un tuffo nel passato, quando era il governatore della Banca d'Italia e non aveva ancora intrapreso la carriera politica. "Allestiremo un percorso museale appositamente per il presidente all'interno del palazzo che fu anche abitazione di Datini - spiega la direttrice - Nella prima stanza il tema sarà quello della circolazione monetaria a Prato libero comune del '300. Dalla storia del Gigliato Pratese, all'uso del fiorino fino agli aspetti 'atipici'. Come le madri costrette ad abbandonare i bambini sulla ruota dei conventi che lasciavano indosso ai neonati una moneta spezzata nella speranza di poter un giorno farla combaciare con la propria metà e ritrovare il figlio". L'Archivio Datini costituisce l'esempio più completo esistente al mondo di archivio mercantile interamente conservato. In varie bache che verrà ripercorsa l'ascesa inarrestabile di questo gènio della finanza medievale: dagli strumenti di calcolo e scrittura al trasferimento ad Avignone nel 1350, il commercio di armi e sale e infine il matrimonio con Margherita. Poi verrà illustrato l'articolato e complesso sistema di compagnie impiantato da Datini dopo il suo rientro a Prato nel 1382. Esse costituiscono una sorta di "holding company" di cui Datini è manager. Si prosegue con i documenti che testimoniano l'attività industriale datiniana (le compagnie della lana e della tinta) e con un assaggio delle 150mila lettere che costituiscono la rete informativa del mercante. Infine il percorso prosegue nelle stanze affrescate a piano terreno di palazzo Datini dove sarà i esposta la documentazione ( che riguarda la vita privata di Francesco e Margherita (le cui lettere sono un rarissimo esempio di scrittura medievale femminile). Però il "piatto forte" allestito per il Capo dello Stato e la fedele ricostruzione del "tavolo del banchiere". L'azienda più originale creata dal Datini è, infatti, la Compagnia del Banco, vera e propria banca autonoma istituita nel 1398 in associazione con Bartolomeo Cambioni. Tra i gioielli da ammirare cheques bancari e un esempio di protesto di lettera di cambio del 1381.