|
Anche
i siti web hanno una storia... | |
| 1996 |
Fin dal 1996 l'allora Sezione di Archivio di Stato di Prato aderì al Progetto "PONET" e fu tra gli enti sottoscrittori del "Protocollo d'intesa per la realizzazione di una rete civica telematica". Vide così la luce in quell'anno una prima versione di sito internet
(tra i primi in Italia, sul fronte degli Archivi!). Il progetto, impostato
e curato da DIANA TOCCAFONDI, portò alla redazione di un articolato
sito web comprendente alcune pagine introduttive che intendevano accompagnare
il visitatore, anche non specialista o semplice curioso, all'interno della
realtà di un Archivio in genere, di un Archivio di Stato in particolare
e, nello specifico, nella dimensione particolare dell'Archivio pratese,
della sua storia, dei suoi fondi, dei suoi servizi. Seguiva l'Indice dei fondi e la Guida ai Fondi archivistici, in parte
ricalcata, come schema generale, sulla "Guida generale degli Archivi
di Stato", ma integrata con tutte le informazioni di contenuto e
di contesto deducibili dagli strumenti di corredo, nonché di una
ricca bibliografia richiamabile in forma ipertestuale. Le pagine erano allora consultabili all'indirizzo: http://www.comune.prato.it/asp/htm attualmente consultabili nell'archivio Internet Archive Way Back Machine. |
| 2000 | Il primo impianto del sito venne ridefinito e ridisegnato tra il 1999
e il 2000, dopo il passaggio della Sezione ad Archivio di Stato autonomo.
L'Istituto era allora impegnato nei lavori di ristrutturazione della sede:
gli archivi erano stati tutti trasferiti (in gran parte ricoverati nel deposito
sussidiario dell'Archivio di stato di Firenze a Sesto Fiorentino; alcuni
ospitati dall'Archivio della Diocesi di Prato). Era dunque particolarmente
importante mantenere un contatto con gli studiosi, cui veniva comunque garantita
la possibilità di consultare i pezzi in una sala di studio di fortuna
allestita - grazie alla disponibilità della casa Pia dei Ceppi -
in una delle sale a terreno di Palazzo Datini. Il sito web venne dunque ripensato e arricchito sempre a cura di Diana Toccafondi che ne aggiornò i testi e i contenuti avvalendosi, per la parte tecnica, del supporto della Rete civica e di Martina Ceccolini: una nuova grafica, un indice alfabetico analitico dei fondi e delle serie, le foto e la cronaca dei lavori in corso. Il sito alla versione del 2000 è attualmente consultabile nell'archivio Internet Archive Way Back Machine 2000. Venne successivamente inserita la versione inglese, poi si aggiunse anche quella in lingua tedesca. Venne anche inserita la possibilità di prenotare on-line i pezzi archivistici riempiendo un form predisposto appositamente, di prenotare le visite guidate e di inviare segnalazioni, suggerimenti e proposte, sempre attraverso form dedicati. Un motore di ricerca attivabile dalla home page consentiva infine di effettuare ricerche puntuali su tutte le pagine del sito, graduando le risposte in base alla pertinenza. Venne successivamente inserita la possibilità di consultare
il catalogo della Biblioteca dell'Archivio, anch'esso
in rete. |
| oggi | L'indirizzo, fin dal 2000, è quello attuale: http://www.archiviodistato.prato.it |