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ARCHIVIO DI STATO DI PRATO

GUIDA AI SERVIZI

  Condizioni di ammissione
La ricerca
Il deposito
Ricerca/copia a fini amministrativi
Diritti di riproduzione
Ufficio relazioni con il pubblico
Regolamento sala di studio
Le richieste
Consultabilità documenti
Fotoriproduzioni
Autorizzazione a pubblicare
Didattica/visite guidate


Condizioni di ammissione

    La sala di studio è aperta liberamente e gratuitamente al pubblico che voglia consultare gli archivi per ragioni di studio e per ragioni amministrative e private.

    Per essere ammessi è necessario esibire un documento di identità e compilare una domanda di ammissione, indicando correttamente i dati anagrafici e i motivi della ricerca.


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Sala di Studio
Sala di studio

Regolamento della sala di studio

  1. All'entrata della sala di studio, l'utente è tenuto a firmare in maniera leggibile il registro di presenza, indicando la professione e la nazionalità.
  2. In sala di studio non possono essere introdotte borse o altri contenitori.
  3. Per garantire in sala di studio il massimo silenzio, i colloqui tra gli studiosi dovranno avvenire negli spazi predisposti.
  4. Inventari e strumenti di corredo sono liberamente consultabili da parte degli studiosi. Non è consentito portarli fuori dalla sala inventari senza autorizzazione.
  5. E' vietata qualsiasi azione che possa pregiudicare l'integrità del materiale documentario. Non è consentito apporre segni o numerazioni sulle carte. Si invitano gli studiosi ad utilizzare i leggii e l'apposito foglio che consente di non appoggiare le dita sui documenti.
  6. Non è consentito in alcun modo di alterare l'ordine delle carte e degli inserti.
  7. E' consentita la consultazione di un solo pezzo per volta, quando si tratti di buste o cartoni di carte sciolte.
  8. E' obbligatoria la citazione della fonte (ivi compresi gli strumenti di ricerca quando se ne riporti il testo o una sua parte)
  9. Si ricorda che il rispetto del diritto d'autore è responsabilità dello studioso.
  10. Lo studioso che utilizza materiale documentario si impegna a consegnare una copia dell'eventuale pubblicazione o copia della tesi. Per quest'ultima, lo studioso può stabilire le condizioni d'uso.


La ricerca

    Lo studioso può iniziare a organizzare la sua ricerca avvalendosi degli strumenti di corredo a disposizione, fra cui, per un primo approccio generale, la Guida generale degli Archivi di Stato (alla voce "Archivio di Stato di Firenze - Sezione di Prato"), e l'Inventario sommario dell'Archivio di Stato di Prato a cura di G.Pampaloni.

    Individuati i legami fra l'oggetto della ricerca e i fondi conservati nell'Archivio, si precederà alla consultazione degli Inventari relativi.

    Gli Inventari a disposizione in sala di studio sono divisi in due serie, contraddistinti da lettere dell'alfabeto: N (nuovi inventari); V (vecchi inventari). L'elenco alfabetico che ne permette il reperimento è contenuto nella cassetta a schede sul tavolo della sala di studio.

    Nella sala di ingresso dell'Archivio è collocato anche il catalogo per autori e per soggetti della Biblioteca dell'Archivio, che può essere consultata dal pubblico come ausilio alle ricerche d'archivio. E' in corso l'inserimento on-line del catalogo della biblioteca. Non appena terminato, sarà possibile consultarlo dall'apposita postazione in sala di studio.
Alcuni volumi di consultazione corrente sono a disposizione in sala di studio. Non è ammesso il prestito esterno.


Le richieste

    Le richieste dei documenti archivistici devono essere compilate sugli appositi moduli, indicando con precisione:
   1.  segnatura archivistica (nome del fondo, eventuale serie e sottoserie, numero del pezzo)
    2.  data della richiesta
    3.  firma del richiedente

    Ogni scheda di richiesta è valida per una sola unità archivistica, o per un libro.

    E' possibile effettuare richieste telefoniche indicando con precisione la segnatura esatta dei documenti.
E' altresì possibile effettuare la prenotazione dei pezzi per via telematica riempiendo l'apposita richiesta.


Il deposito

    I documenti richiesti vengono tenuti in deposito a nome dello studioso e vengono ricollocati al posto dopo 30 giorni dall'ultima consultazione.


La consultabilità dei documenti

    I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli sotto indicati, coperti da riservatezza, come disposto dall'art. 21 del D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1409 e dal D.L. 30 luglio 1999 n.281 art.8 c.2.:

  1. i documenti di carattere riservato, riguardanti la politica estera o interna dello Stato, divengono consultabili cinquanta anni dopo la loro data;
  2. i documenti contenenti dati personali (cosidetti "dati sensibili") di cui agli artt.22 e 24 della L.31 dicembre 1996 n.675, divengono consultabili quaranta anni dopo la loro data; il termine è elevato a settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare;
  3. i documenti dei processi penali degli ultimi settanta anni, con l'eccezione delle sentenze, che sono pubbliche e liberamente consultabili.

    L'eventuale consultazione prima di detti termini per motivi di studio può essere autorizzata dal Ministero dell'Interno, previo parere del Direttore dell'Archivio di Stato ed udita la Commissione per le questioni inerenti la consultabilità degli atti riservati, istituita presso il Ministero dell'Interno.

    La Direzione può escludere temporaneamente dalla consultazione e/o dalla fotoriproduzione i documenti il cui stato di conservazione renda necessario tale provvedimento.


Ricerca e copia a fini amministrativi

Per esigenze di carattere amministrativo o legale relative a:
successioni
uffici giudiziari
è possibile effettuare ricerche e chiedere il rilascio di documenti in copia conforme presentando domanda in bollo.
Anche le relative copie o certificazioni saranno rilasciate in bollo.


Fotoriproduzioni

    L'Archivio non possiede un laboratorio microfotografico, per cui le fotoriproduzioni possono essere effettuate solo da fotografi privati autorizzati dall'Archivio, dei quali e disponibile un elenco in sala di studio.
    Sarà cura dello studioso contattare personalmente il fotografo prescelto e ordinare tempestivamente i documenti da fotoriprodurre.
    Lo studioso dovrà inoltre compilare un modulo prestampato di richiesta di autorizzazione a fotografare. Modulo on-line in versione Word 6 (14 Kb) oppure in versione pdf (9 Kb)


Diritti di riproduzione

    Le riproduzioni eseguite per motivi di studio o personali non sono soggette al pagamento di diritti.
    Le foto eseguite per uso commerciale o per pubblicazioni sono invece soggette al pagamento dei seguenti diritti per ogni ripresa di ciascun soggetto, per un massimo di 10 scatti:

Foto a colori :
Euro 51,65
Foto in bianco e nero:
Euro 10,33

Il corrispettivo include i diritti di riproduzione di una sola fotografia in una edizione in una lingua.

    La ricevuta dell'avvenuto pagamento degli eventuali diritti dovuti sarà consegnata in sala di studio insieme alla domanda di fotoriproduzione, ed è condizione indispensabile per accedere alla fotoriproduzione.

    Il pagamento potrà essere effettuato, a scelta, secondo una delle seguenti possibilità:
    1) presso la Tesoreria provinciale dello Stato di Firenze - Prato con causale: diritti di riproduzione - capo XXIX cap. 2584 art. 3 - Archivio di Stato di Prato.
    2) tramite conto corrente postale n° 13464540 intestato a Tesoreria provinciale dello Stato di Firenze - Prato con causale: diritti di riproduzione - capo XXIX cap. 2584 art. 3 - Archivio di Stato di Prato.
    3) tramite bonifico bancario sul conto intestato a Tesoreria provinciale dello Stato di Firenze - Prato coordinate IBAN : IT 23E 01000 03245 319 1 29 2584 03 codice BIC / SWIFT per bonifici internazionali: BI TA IT RR ENT con causale: diritti di riproduzione - capo XXIX cap. 2584 art. 3 - Archivio di Stato di Prato e indicando il codice fiscale del versante.


Autorizzazione a pubblicare

    Per poter pubblicare la fotoriproduzione di un documento archivistico o di parte di esso, è necessario richiedere l'autorizzazione alla Direzione dell'Archivio di Stato, utilizzando l'apposito modulo, corredato di marca da bollo. Modulo on-line in versione Word 6 (13 Kb) e in versione pdf (10 Kb).
    La pubblicazione dovrà riportare la segnatura esatta del documento e la menzione "su concessione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali" e l'espressa avvertenza del divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo.
    L'Amministrazione archivistica richiede la consegna di tre copie della pubblicazione per cui è stata richiesta l'autorizzazione.


Ufficio relazioni con il pubblico

    In ottemperanza con la legge n. 241/90 e ai sensi dell'art.12 del D.L. 3 febbr. 1993 n. 29, è istituito l'Ufficio relazioni con il pubblico (URP). Questo servizio ha come responsabili il Direttore dell'Archivio e il funzionario responsabile della sala di studio.

    I compiti svolti sono:

  1. accettazione delle richieste dell'utenza per la partecipazione al procedimento amministrativo, per l'accesso alla documentazione, per l'informazione dello stato dei procedimenti;
  2. predisposizione e diffusione del materiale informativo sulla Sala di studio; valutazione delle esigenze dell'utenza e rilascio di autorizzazioni in casi particolari; elaborazione delle proposte migliorative dei servizi avanzate dall'utenza; gestione dei reclami;
  3. informazioni sulle attività culturali svolte dall'Istituto;
  4. cura l'esame degli eventuali reclami degli utenti e l'aggiornamento della Carta dei servizi versione pdf (271 Kb)



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Sala conferenze
Sala conferenze

Attività didattica e visite guidate

    E' possibile effettuare visite guidate dell'Archivio, con illustrazione dei fondi o di alcuni di essi in particolare (come l'Archivio Datini).
Tale possibilità è riservata agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, a studenti di corsi universitari, a gruppi e associazioni.
Gli interessati possono inviare domanda scritta alla Direzione dell'Archivio di Stato, via ser Lapo Mazzei 41 PRATO e concordare la data anche telefonicamente (0574-26064).
E' possibile inviare la richiesta via fax (0574-445175) o per via telematica compilando un semplice modulo elettronico.



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