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COMUNE DI PRATO
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I riformatori dello statuto del 1503 deliberarono che, per "havere notitia
della età delle fanciulle et garzoni per ogni occorrentia", lo speziale
Michele di Francesco Guizzelmi dovesse scrivere l'elenco di tutti coloro
che erano nati dopo la morte di Filippo Inghirami che, nei suoi testamenti
del 1489-90 aveva disposto l'assegnazione di cinque posti di studio per
giovani pratesi e otto doti per le fanciulle di famiglie nobili cittadine.
Il Guizzelmi adempì all'incar ico, traendo i nomi dei nati dal libro
dei battezzati della Pieve di S. Stefano. Gli successero poi in tale ufficio
i cancellieri comunali, che formarono gli indici dei nati fino al 1808.
Insieme si ha la raccolta delle vacchette dei battezzati dal 1580. Più
tardi cominciò quella dei morti e dei matrimoni. Per il periodo successivo,
si hanno gli atti dello Stato Civile costituito al tempo della dominazione
francese e i libri compilati durante il granducato, fino alla istituzione
dello Stato Civile italiano. I libri che fanno seguito a quelli elencati
sono nell'Ufficio di Stato Civile, ma una copia è contenuta nel fondo Tribunale
di Firenze, Atti di Stato Civile.
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