Indietro Home Archivio di StatoHome

 

COMUNE DI PRATO
Stato civile


98 Kb.
La Presentazione al tempio
I riformatori dello statuto del 1503 deliberarono che, per "havere notitia della età delle fanciulle et garzoni per ogni occorrentia", lo speziale Michele di Francesco Guizzelmi dovesse scrivere l'elenco di tutti coloro che erano nati dopo la morte di Filippo Inghirami che, nei suoi testamenti del 1489-90 aveva disposto l'assegnazione di cinque posti di studio per giovani pratesi e otto doti per le fanciulle di famiglie nobili cittadine. Il Guizzelmi adempì all'incar ico, traendo i nomi dei nati dal libro dei battezzati della Pieve di S. Stefano. Gli successero poi in tale ufficio i cancellieri comunali, che formarono gli indici dei nati fino al 1808. Insieme si ha la raccolta delle vacchette dei battezzati dal 1580. Più tardi cominciò quella dei morti e dei matrimoni. Per il periodo successivo, si hanno gli atti dello Stato Civile costituito al tempo della dominazione francese e i libri compilati durante il granducato, fino alla istituzione dello Stato Civile italiano. I libri che fanno seguito a quelli elencati sono nell'Ufficio di Stato Civile, ma una copia è contenuta nel fondo Tribunale di Firenze, Atti di Stato Civile.

N.
2964-2982, 2989-3072 Battezzati nella pieve, poi cattedrale di Prato ed altre Chiese 1482-1818
2983-2988 Indici dei morti e dei battezzati della città, sobborghi e contado 1557-1817
3073-3135 Morti 1568-1817
3136-3149 Matrimoni 1597-1836

BIBL.: NUTI, p. 167; PAMPALONI, p. 24.