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COMUNE DI PRATO
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La stima delle sostanze dei cittadini, la descrizione dei focolari e delle
bocche, cioè delle case e delle persone, il computo del grano e delle
biade raccolte erano demandati ad appositi ufficiali eletti dal Comune secondo
speciali ordinamenti, dei quali si hanno esemplari degli anni 1314 e 1319
(cfr. la filza 2854). Queste rilevazioni servivano da base alle imposte
e gravezze, che erano assegnate in proporzione ai beni e alle rendite dei
possidenti. Un ampio esame dell'estimo fatto attraverso i documenti fiorentini
si trova in B. BARBADORO,
Le finanze. I libri estimali a noi pervenuti sono assai lacunosi e per lo più ridotti in cattivo stato; appartengono quasi tutti al Trecento. Il Casotti cercò di dare un ordine a questa congerie di carte e ne formò varie filze, senza tuttavia rispettare sempre la successione cronologica e la varietà della materia. Nell'Archivio dei Ceppi si trovano altri libri di estimo della Terra di Prato e del Contado. Cfr. anche le provvisioni del 1414 che sono nella filza Statuti n. 6.
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