Una lettera di Garibaldi ritrovata

Risorgimento,_Giuseppe_Garibaldi

Una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi al suo corrispondente pratese Antonio Martini è stata da poco ritrovata in una filza del fondo della famiglia Buonamici. Dal 1961 risultava mancante nella raccolta di lettere e documenti provenienti dal Museo del Risorgimento allestito in Palazzo Pretorio nel 1937 e da allora chiamate “Carte Cironi”. La lettera è stata ritrovata in una filza dell’Archivio Buonamici. Un Banci Buonamici risulta aver donato questa medesima lettera al momento della costituzione del Museo del Risorgimento. Con lo smembramento del museo per un banale errore, la carta fu inserita nel fondo Buonamici (Busta 6), dove infatti è stata casualmente ritrovata da Tiziana Gherardini, insegnante dell’Istituto comprensivo Gandhi e ricercatrice presso la nostra Sala di Studio.

 

 

Di seguito si dà una trascrizione completa del documento (a cura di Andrea Giaconi):

 

 

 

Lettera di Giuseppe Garibaldi ad Antonio Martini, 16.12.1859, Archivio di Stato di Prato, Comunale, Carte Cironi, cartella A fascicolo 6

Lettera di Giuseppe Garibaldi ad Antonio Martini, 16.12.1859, Archivio di Stato di Prato, Comunale, Carte Cironi, cartella A fascicolo 6

Fino [presso Como], 16 dicembre 1859

Collo spettacolo imponente di generoso patriottismo offerto dalla città di Prato all’Italia, che vengano i mercatanti di consigliare all’Italiani di tornare sotto il dominio vergognoso degli immorali loro padroni? Saranno la mente di pochi faziosi che repudiano le vecchie putride dinastie come asseriscono gli organi dello straniero despotismo e quelli ancora più corrotti della falange bugiarda e pervertitrice dei veri, o sono i popoli interi della penisola, stanchi di secolare servaggio e volenti con sublime unanimità di proposito [a] redimersi e compiere la legge a loro insegnata dal Cristo? Che guardino a Prato! L’esempio dato dall’illustre vostra città non sarà perduto certamente, e tutte le città italiane, concordi e tranquille, ma armate sin all’ultimo di loro ponno aspettare fidenti le deliberazioni dell’oracolo, che senza dubbio, sarà loro favorevole! Co’sensi della più sentita gratitudine io sono

Con affetto suo  

G. Garibaldi [sottolineato nel testo]

Sig. Magg. della Guardia Nazionale
Antonio Martini

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