Officina pratese

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Documenti e committenza in Palazzo Datini

Dietro ogni opera d’arte, che colpisce con la sua bellezza, ci sono precise volontà che mettono in moto le risorse necessarie a realizzarla: sono correnti di pensiero, conversazioni, circolazione dì letture, botteghe, committenze pubbliche e private. L’impegno della comunità pratese, protagonista nello splendore dell’arte toscana quattrocentesca, ha lasciato tracce preziose negli archivi delle principali istituzioni committenti. Il palazzo del mercante Francesco di Marco Datini, principale esempio della committenza privata fra Trecento e inizi del Quattrocento, ospitò dopo la sua morte il Ceppo da lui fondato, importante istituzione assistenziale fortemente coinvolta in quel processo. Oggi, in esso ha sede anche l’Archivio di Stato di Prato, che conserva gli antichi fondi del Comune di Prato, dell’Opera del Sacro Cingolo, del Ceppo Vecchio di Monte di Turingo Pugliesi e di quello nuovo di Francesco Datini, ricchi di documenti che testimoniano il quotidiano impegno di questi enti nel fare, anche delta città di Prato, una officina d’arte. Visitare Palazzo Datini diventa quindi, con la sua bellezza e i tesori documentati che conserva, una tappa centrale per meglio comprendere i tesori d’arte esposti nella Mostra di Palazzo Pretorio e nei luoghi dell’Officina. Il percorso di questa mostra inizia nella corte del palazzo, che ripropone la collocazione originale della tavola di Filippo Lippi e prosegue nell’Archivio di Stato, con alcune testimonianze del ricco patrimonio di documenti che ha consentito puntuali ricostruzioni della storia artistica della città.


I luoghi della mostra:

Archivio di Stato di Prato - via Ser Lapo Mazzei 41 – tel. 0574 21391
Museo Casa Francesco Datini - via Ser Lapo Mazzei 43 – tel. 0574 21391
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 / 15.00-18.00
Ingresso gratuito